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Villa Emo: il Palladio a Fanzolo di Vedelago

Villa Emo dal vialetto ©Roberta Zago

Tra le opere del Palladio ci sono palazzi, chiese e soprattutto ville. Tra le più belle del Veneto c’è sicuramente Villa Emo.

Villa Emo è a Fanzolo di Vedelago (Treviso).

La si può raggiungere in auto o se volete trascorrere la vostra giornata o pomeriggio in lentezza si può usare anche il treno. La stazione è a due passi.

La Villa è composta dal corpo centrale, le barchessa laterali e infine un grande parco.

Villa Emo

Quello che mi ha colpito alla prima occhiata è stata sicuramente la rampa di accesso al piano rialzato.

Ora non è accessibile ma ci ricorda la funzione delle ville venete, questa in particolare. Sicuramente vanto e un modo di dimostrare il potere da parte delle famiglie nobili veneziane ma soprattutto un luogo di produzione agricola. Quindi nessuna scala esterna imponente con pure funzioni estetiche ma un modo di accesso alla villa per i mezzi agricoli, per la consegna dei prodotti o il luogo per essiccare le colture.

Villa Emo dal vialetto ©Roberta Zago

La facciata non offre molte decorazioni. Oltre alle colonne doriche, è evidente solo lo stemma della famiglia Emo sorretto da due vittorie alate.

La pianta della villa è quadrata e su tre livelli come da tradizione Palladiana. Gli spazi sono distribuiti in modo armonioso e secondo precise proporzioni.

Come già notato in un’altra villa palladiana, Villa Cornaro, le scale interne sono nascoste. Utili e funzionali ma non da mostrare!

Villa Cornaro Gable, una storia d’amore.

Gli affreschi sono di Giovan Battista Zelotti e risalgono al 1565 circa. In quell’anno si unirono in matrimonio Leonardo Emo (committente della villa) e Cornelia Grimani e molto probabilmente per quella data gli affreschi dovevano essere già pronti.

I soggetti sono diversi: alcuni ispirati alla storia romana, altri riportano scene della cristianità ma soprattutto si rifanno a Le Metamorfosi di Ovidio.

Villa Emo salone centrale ©Roberta ZagoIl salone centrale è decorato con finte colonne e che dire delle quattro figure che sembrano appoggiate ai cornicioni di cui si intravede l’ombra delle gambe a penzoloni? Nulla è in rilievo ma l’effetto è sorprendente!

Ai lati del salone troviamo la stanza di Ercole, la stanza di Venere, le più grandi, e via a scalare la stanza delle Arti, quella di Giove e Io e infine i Camerini delle grottesche (orientali e occidentali).

Ognuna è diversa dalle altre per tema degli affreschi e per stile.Villa Emo Stanza di Ercole ©Roberta Zago

Villa Emo Stanza di Venere ©Roberta Zago

Le barchesse di Villa Emo

Nella versione attuale sono unite al corpo centrale ma nella concezione del Palladio erano collegate solo da alcuni archi.

Le strutture laterali non poggiavano sulla villa e questo era pensato sia per permettere una visione della parte retrostante che per sottolineare la loro destinazione umile. Esse erano abitate dai contadini, erano il ricovero degli attrezzi, il deposito delle merci e le cantine. Utili e indispensabili per l’attività agricola ma su un piano staccato rispetto alla famiglia nobile.

E questo doveva essere percepito anche visivamente.

Villa Emo interni barchesse ©Roberta Zago

Villa Emo vista sulle barchesse ©Roberta Zago

Il parco di Villa Emo

Ora è uno spazio dove lasciar correre i bambini, passeggiare mano nella mano con la persona amata o per farsi precedere dal nostro cane inebriato dai mille profumi.

Al tempo dei primi abitanti era sicuramente diverso. Certamente bello e armonioso ma doveva produrre i suoi frutti.

Nel 1500 le ville venete erano, si, residenze dove accogliere gli ospiti ma erano principalmente aziende agricole e dovevano rendere.

Solo dal 1700 la loro funzione cambia: da luoghi produttivi a luoghi da vivere e da esibire!

Anche gli spazi esterni vengono ripensati: il brolo e le altre aree vicine alla villa si trasformano in giardini con aiuole, viali, ponticelli e statue. Meno produttivi ma di certo belli da vedere.

Villa Emo il parco ©Roberta Zago

Villa Emo il parco ©Roberta ZagoVilla Emo vista sul parco ©Roberta ZagoVisitare Villa Emo

Il complesso di Villa Emo è visitabile quasi interamente (sono escluse, per ovvie ragioni, le stanze destinate agli ospiti).

Nel sito trovate tutte le informazioni relative a prezzi, orari e soprattutto il calendario eventi aggiornato. Villa Emo, infatti, è periodicamente teatro di concerti, eventi enogastronomici, incontri con l’autore e molto altro.

Per i più esigenti è possibile anche affittare la villa per un proprio evento (un matrimonio magari?) o soggiornare nelle stanze a disposizione nelle barchesse. Quanto mi piacerebbe provare l’esperienza, sognare non costa nulla!

Villa Emo Stanza di Ercole ©Roberta Zago

Questo post partecipa all’iniziativa “l’ingrediente in comune” con le blogger del gruppo Facebook Progetto Blog.

Il tema di marzo è Pasqua & Pasquetta e Villa Emo è di sicuro una delle mete ideali per le gite fuori porta.

Io ci metto il dove, nei blog che trovate qui sotto avrete i suggerimenti su cosa cucinare per un perfetto pic-nic!

IDEE PER IL PIC NIC

Torta salata con il risotto avanzato di Cucinare le stagioni

Torta Salata con Carciofi, Zucchine e Pomodorini di In Cucina con Sissi

Muffin e plumcake per il pic nic di Pasquetta di Maison Lizia

Pizza di Pasqua al formaggio di Il piatto del giorno  

Crescia marchigiana al formaggio di Sano Bio Gluten Free

PRIMI PIATTI

Margherite integrali ai carciofi di Datemiunam

DOLCI … ANCHE TIPICI

Hot Cross Buns – Pasqua in Inghilterra di  LadiesAreBaking

Crostata vegana cioccolatosa di Cucina & tentazioni

Cupcake di Pasqua alle carote con decorazioni in pasta di zucchero di La Cascata dei Sapori

VIAGGI E GITE FUORI PORTA

Cosa visitare sul Lago Maggiore di Strattoria

DIARIO ILLUSTRATO

Pasqua di Fragiacomo Alessandra

SICUREZZA IN CUCINA

Pasqua e pasquetta, tempo di uova! Consigli, suggerimenti e tante idee per scegliere, conservare ed utilizzare in tranquillità le uova di Alchimie Alimentari

 

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