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Museo della Centuriazione Romana di Borgoricco: la storia sotto i nostri piedi

Esterno Museo della Centuriazione Romana di Borgoricco photo credit Arcobalenoblue

I musei sono fatti non per essere visitati, ma per essere sentiti e vissuti.
Orhan Pamuk

Il Museo della Centuriazione Romana di Borgoricco fa parte di un complesso più grande ideato dal famoso architetto Aldo Rossi. Non è solo un museo, è un vero e proprio centro di aggregazione. Al suo interno, infatti, troviamo anche un centro civico e un teatro circolare. Detto tra noi, ho avuto la fortuna di dare una sbirciatina veloce ai lavori in corso e non vedo l’ora che sia finito. Un teatro dalla forma tradizionale ma in una veste tutta moderna come l’idea che ne è alla base.

Non è decisamente un museo tradizionale. A fianco dei reperti storici con le loro spiegazione dettagliate ci sono un sacco di ricostruzioni. Il messaggio che trasmette è chiaro. Non mostra solo quello che è stato trovato sotto i nostri piedi ma da veramente l’idea di come era la nostra terra al tempo dei romani.

Il percorso suggerito non segue un filo cronologico ma ti accompagna in settori tematici ciascuno con un colore diverso.

Cosa sono le Centurie e il graticolato romano?

Il graticolato romano, sotto gli occhi di tutti e palesemente riconosciuto dagli abitati, viene dichiarato solo a metà del 1800. Si estende a nord est di Padova tra i comuni di Vigonza, Camposampiero, Santa Maria di Sala, Campodarsego e Borgoricco.

In epoca romana, dopo l’onorato servizio, il soldato era ricompensato con un appezzamento di terra. L’assegnazione di un terreno era anche un metodo efficace per tenere aggregati un numero elevato di ex soldati in caso di richiamo alle armi. Essendo molti, era necessario trovare un metodo efficace per ripartire il territorio in parti esattamente uguali. Prima venivano tracciate le strade principali, il Cardo e il Decumano massimo. Poi si sceglieva l’orientamento migliore per i campi. E infine si suddivideva il territorio usando uno strumento in sé semplice ma molto efficace: la groma.

Le centurie erano la misura più piccola del graticolato romano e corrispondevano a circa 710 metri quadrati.

La Centuriazione ai giorni nostri

Basta sorvolare la zona, anche solo idealmente con Google Maps, e il territorio appare ancora caratterizzato da confini perpendicolari attorno a via Desman (probabilmente una storpiatura di Decumano) e la “vecchia” S.S. del Santo (già antica via Aurelia).

Rispetto alle altre vicine centuriazioni (Bassano e Padova sud) questa si è conservata quasi intatta per due motivi. Il primo è dovuto al fatto che per un lungo periodo le terre furono quasi abbandonate scongiurando così l’eccessiva urbanizzazione. Il secondo motivo è dato dalla presenza di un vincolo paesaggistico per il quale non è possibile creare nuove strade che modifichino il graticolato.

Pozzo e anfore Museo della Centuriazione Romana di Borgoricco photocredit Arcobalenoblue

Curiosità al Museo della Centuriazione Romana di Borgoricco

Il museo è decisamente orientato alla didattica (per i bambini ma anche per gli adulti). Al suo interno troviamo molte ricostruzioni (tutte da toccare) che ci mostrano come alcuni utensili o altre invenzioni sono arrivate ai nostri giorni così come le avevano ideate i romani.

Voi sapevate che in ogni casa era presente una macina? E che gli eserciti in trasferta ne portavano una con sé? Queste sono solo alcune delle cose che si possono trovare nel museo per una vera esperienza immersi in epoca romana.

Per tutte le attività didattiche offerte controllate sul sito del museo.

Curiosi di visitarlo? Il museo via aspetta ora dopo un periodo di manutenzione che lo ha reso ancora più bello.

 

 

2 Commenti

  1. Sara

    Grazie per il tuo racconto 🙂

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    1. Arcobalenoblue (Autore Post)

      E’ stata una bellissima esperienza. Non ho partecipato alla caccia al tesoro solo perché ero di corsa 🙂

      Rispondi

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