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Il castello di Valbona e le sue presenze misteriose.

esterno Castello di Valbona

Oggi è conosciuto come Castello Albrizzi-Padovani ma il Castello di Valbona ha cambiato tanti nomi quanti i proprietari che lo hanno posseduto.

Come ogni castello che si rispetti la sua storia è circondata da misteri e leggende. Ma di questo ve ne parlo dopo, curiosi?

L’occasione di visitarlo mi è stata data dall’Associazione Culturale Ghost Hunter Padova che periodicamente organizza dei Tour del Mistero.

Quello che vi trovate davanti, ora, è un castello perfettamente restaurato con al suo interno un ristorante ed una pizzeria. È circondato da un grande spazio verde nel quale ogni seconda domenica del mese, nella bella stagione, si tiene un mercatino. Se decidete di visitarlo in questa occasione armatevi di santa pazienza per trovare parcheggio.

Ha una forma rettangolare, un po’ austera, quattro torri esagonali, due a pianta quadrata e un mastio collocato quasi al centro.

Il castello è interamente visitabile con una ronda completa di camminamento dalla quale è possibile godere del panorama sui Colli Euganei, i Colli Berici e le campagne circostanti.

Vista del mastio del Castello di ValbonaNon ci sono documenti certi ma il castello dovrebbe risalire al 1200 circa e non sarebbe stato nemmeno l’unico castello di Lozzo Atestino. I due castelli erano collegati da una fitta rete di sotterranei per permettere una fuga veloce in caso di necessità o, per gli amanti del gossip, un passaggio lontano da occhi indiscreti.

Costruito strategicamente in una zona di confine e di passaggio tra le province di Verona, Padova e Vicenza, era anche un luogo di riscossione del dazio. Di sicuro è stato oggetto di attacchi e assedi. Infatti, in quello che era il grande fossato di difesa, ora interrato, sono state ritrovate numerose palle in pietra d’Istria.

È strutturato su tre livelli. I gradini sono abbastanza ripidi quindi prestate la massima attenzione!

Prima di salire le scale, però, date un’occhiata alla nicchia sulla destra. Dove vedete incatenato un finto scheletro quella doveva essere una prigione. Paura, eh?

Camminando sul livello più alto, affacciandosi tra le merlature, a volte sia ha la sensazione che il tempo non sia mai passato aspettandosi magari di trovarsi difronte dei gendarmi in assetto da difesa.

O di vedere apparire un fantasma.

Secondo le leggende che circolano sul castello di Valbona, si tratterebbe della figlia di Germano Ghibelli, uno dei suoi proprietari. Varie sono le teorie sulle circostanze della sua morte. Decapitata? Murata Viva? Crepacuore? Certo sarebbe solo che la giovane non riuscì a coronare il suo sogno d’amore con l’uomo che amava disperatamente. Per questo motivo il suo spirito sarebbe rimasto intrappolato nel castello e sarebbe lei la causa di alcuni fenomeni razionalmente inspiegabili.

I ragazzi dell’associazione, con registrazioni sonore e particolari strumenti fotografici, avrebbero rilevato la presenza di una o più energie bloccate tra queste mura. Raccontano pure di oggetti che si spostano senza essere toccati, canne fumarie che si aprono all’improvviso o la sensazione di tocchi gelidi alle mani e sul collo

Lo spirito della giovane donna amerebbe farsi vedere in lacrime tra i merli del castello, manifestandosi a persone con un cuore tormentato come il suo.

Personalmente sono un po’ scettica. Non ho mai avuto a che fare con fenomeni di questo tipo.

Nel dubbio, però, fossi in voi, eviterei di visitare il Castello di Valbona se soffrite di mal d’amore!

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